Scorrette abitudini alimentari sono spesso causa di aumenti di peso, che possono riguardare sia i bambini che gli adulti. Oltre ciò, si aggiungono fattori ereditari, lo stile di vita, eventuali problemi di salute.

Risulta estremamente importante indagare dettagliatamente le abitudini alimentari per poter offrire in modo chiaro le linee guida di una sana alimentazione. Il mio compito è quello di "educare" la persona a conoscere un regime alimentare sano e personalizzato alle sue esigenze fisiche e alimentari. "Educare" significa rendere le persone in grado di assumere tutti gli alimenti nella quantità e frequenza più adatte al suo stato di salute, sostenendo l'attività fisica come componente base, senza costi eccessivi e con controlli nel lungo tempo.

Metodo di lavoro

La consulenza nutrizionale è una procedura che utilizza in combinazione dati dell' anamnesi alimentare, esame obiettivo, di composizione corporea, ed esami ematochimici.

La visita viene organizzata come segue:

- Anamnesi patologica: si concentra in primo luogo sulla storia clinica del paziente (patologie di base associate a complicanze, eventi intercorrenti, ricerca di fattori che espongono l'individuo a un rischio nutrizionale).

- Analisi  esami ematochimici: visione degli esami ematochimici di interesse nutrizionale (Emocromo, Colesterolo totale e frazionato (Colesterolo HDL, Colesterolo LDL), Glicemia a digiuno, eventuale emoglobina glicata HbA1, Trigliceridi, Transaminasi per valutare la funzionalità epatica, Creatinina per valutare la funzionalità renale) effettuati negli ultimi sei mesi.

- Anamnesi sullo stile di vita: è opportuno conoscere il tipo di lavoro e lo stile di vita attivo o sedentario, in tal modo è possibile venire a conoscenza del dispendio energetico.

- Valutazione motivazionaleSi valuta il motivo dell’incontro.

- Anamnesi alimentare: consiste nel quantificare l'apporto di energia, nutrienti, l'apporto idrico e di valutare la qualità alimentare dei pasti. Con supporto dell'atlante fotografico alimentare vengono  illustrate delle immagini per conoscere l'effettiva porzione consumata dell'alimento. Verranno acquisite anche informazioni relative ai fattori che influenzano le scelte alimentari.

- Storia del peso: è opportuno conoscere le variazioni del peso corporeo  negli anni, per valutare le cause che hanno determinato l'incremento ponderale o la perdita di peso, in questo modo sarà più facile delineare un regime alimentare adeguato.

- Misure antropometriche: determinazione di grandezze che hanno significato nutrizionale quali: peso, altezza, circonferenza vita e circonferenza fianchi, plicometria.

- Analisi della composizione composizione corporea: tramite l'utilizzo del bioimpedenziomentro viene determinata:

• percentuale di grasso corporeo;
• peso del grasso;
• percentuale di muscolatura;
• peso della muscolatura;
• percentuale di grasso corporeo normale;
• metabolismo basale;
• litri di acqua nel corpo.

In base ai risultati ottenuti è possibile valutare in modo realistico il successo di una dieta assicurandosi che siano i tessuti adiposi a calare di peso e non le parti magre.

- Calcolo dell'indice di massa corporea, dell'intake alimentare, del metabolismo basale e del dispendio energetico.

Ognuno di noi presenta esigenze nutrizionali differenti, viene formulato pertanto un regime alimentare personalizzato alla persona che terrà conto del suo fabbisogno nutrizionale. Il regime alimenatare non deve essere drastico dal punto di vista calorico, diete troppo restrittive possono infatti portare a gravi carenze nutrizionali e diventare difficilmente perseguibili  nel tempo, con conseguenza interruzzione della dieta e aumento ponderale.

- Viene inoltre stabilito un obiettivo facilmente raggiungibile e appuntamenti di controllo, il paziente è seguito con regolarità per favorire una comunicazione più diretta e mirata alla ricerca delle risorse positive per la risoluzione dei problemi.

A chi mi rivolgo

In qualità di Dietista mi occupo di educazione alimentare e di formulare diete personalizzate in condizioni:

  • Obesità, Sovrappeso, Magrezza;

  • Fisiologiche: gravidanza, allattamento, crescita, senescenza ed attività sportive;

  • Cliniche: ipertensione, diabete, dislipidemia, disturbi della digestione, diverticoli intestinali, stipsi, colon irritabile, patologie infiammatorie intestinali (morbo di crohn, rettocolite ulcerosa), reflusso gastroesofageo e/o gastrite,  allergie ed intolleranze alimentari, celiachia, steatosi epatica, insufficienza renale cronica o acuta;

  • Diete vegetariane o vegane.

Penso che il migliore modo per iniziare a cambiare la propria alimentazione sia l'educazione alimentare, è possibile essere a "dieta" senza perdere il piacere della buona tavola semplicemente educando il paziente verso le scelte alimentari più adeguate alle proprie esigenze.

 


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